29 gennaio 2013

Senato della Repubblica
Sala Caduti di Nassirya
Palazzo Madama
Piazza Madama, 11 – Roma

Razionale:

A livello mondiale la carenza di ferro (iposideremia) è il più comune deficit nutrizionale ed è responsabile del 50% circa di tutti i casi di anemia. Si stima che l’anemia colpisca circa 1,62 miliardi di persone, equivalente al 24,8% della popolazione mondiale.
Oltre che espressione di una carenza nutrizionale, l’anemia si associa ad altre patologie di base connotate da elementi di cronicità (scompenso cardiaco cronico, insufficienza renale, malattie infiammatorie croniche intestinali). I quadri di anemia sono spesso sottostimati dal clinico prevalentemente a causa di un deficit di diagnosi, di una mancanza di percezione della gravità e di una carenza educazionale. Per questi motivi il tema dell’iposideremia e dell’anemia come fattore di comorbidità rappresenta anche un grave e oneroso problema di salute pubblica, che va affrontato con opportune iniziative sinergiche e strutturate, e programmi su scala nazionale e locale. Il tutto per ridurre l’incidenza e favorire una migliore gestione delle conseguenze dei pazienti che ne sono aetti e favorire una prevenzione delle possibili complicanze.
In questo contesto si colloca il Programma di Politica Sanitaria “Anemia Alliance”, presentato in occasione dell’incontro, che si pone l’obiettivo di contribuire alla prevenzione e al miglioramento della gestione dei pazienti con carenza di ferro e anemia in Italia, aumentandone attenzione e conoscenza. Con il contributo di clinici, decisori politici, farmacisti ed economisti sanitari, l’evento punterà a delineare anche la dimensione economico-sanitaria del problema con un focus sui percorsi diagnosticoterapeutici dell’anemia e della carenza di ferro delle Regioni Piemonte e Puglia.

Programma

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