Catania, 20-21 Maggio 2016

 

Razionale:
Il precedente Forum era focalizzato sul rilancio della Sanità che doveva provenire dal patto per la salute, un accordo che per il Ministro della Salute doveva mettere “in sicurezza il sistema sanitario italiano per le prossime generazioni e gettare le basi per donare un nuovo volto alla nostra Sanità”. Con il rinnovamento gestionale del Servizio Sanitario Nazionale si sarebbe avviata una seria programmazione tesa anche ad incoraggiare la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica, quale investimento per una Sanità più giusta, e l’ottimizzazione dell’impiego delle risorse sia economiche che di personale. Purtroppo, nonostante le buone intenzioni del Ministro la sanità ha dovuto subire gli effetti non certo positivi della IV° spending review e della legge di stabilità 2016.
Ma il 2016 sarà l’anno che vedrà come protagoniste l’entrata in vigore del nuovo codice degli appalti e la messa a regime dei soggetti aggregatori. Essi nascono sicuramente con qualche criticità infatti, la legge delega n. 11 del 28 gennaio 2016 di attuazione delle tre direttive europee in materia di appalti pubblici, prevede entro il 18 aprile il recepimento di tali direttive, mentre entro il 31 luglio 2016 dovrebbe nascere il nuovo codice che perderà il suo regolamento che sarà sostituito da linee guida di carattere generale da parte di ANAC. Sui soggetti aggregatori c’è da constatare che, ad eccezione delle centrali già strutturate e funzionanti, la maggior parte delle Regioni deve ancora attivarsi in tal senso con l’alternativa di rivolgersi ad altri soggetti aggregatori con tutte le conseguenze negative che ne potranno conseguire nella scelta di farmaci e dispostivi medici che sicuramente non vanno nella direzione della personalizzazione delle cure.
Comunque occorre anche cogliere gli aspetti positivi della nuova direttiva appalti, che nei suoi considerando e negli articoli indica una strada certa da seguire, quella della valorizzazione della qualità e di una corretta valutazione dei costi che devono riguardare per l’appunto l’intero ciclo di vita di un bene. In una logica di ottimizzazione delle risorse, nonché ai fini della garanzia della qualità delle prestazioni da erogare, è auspicabile perciò che la scelta della strategia di acquisto tenga conto della peculiarità delle prestazioni sanitarie (beni e servizi da appaltare), del contesto e dei reali obiettivi da raggiungere. Quindi occorre attivare procedure contrattuali che guardino all’appropriatezza terapeutica – per i farmaci – ed all’appropriatezza e alla qualità dei devices, magari accompagnati da adeguati services, dove conoscenza e collaborazione sono necessari per assicurare al meglio le esigenze del clinico e la cura e la soddisfazione dei pazienti. Si auspica che in tale ottica sarà improntata la governance delle Centrali di Committenza, riprogettando ruoli e funzioni con assoluta coerenza ed equilibrio.
La Settima edizione del Forum, coerentemente all’obiettivo che si è dato nelle precedenti edizioni (spero in parte raggiunto), vuole fornire idonei ed importanti elementi di riflessione con l’intento di proporre al Legislatore Nazionale scelte strategiche tese al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità del Sistema Salute che questi si prefigge senza, tuttavia, fare venir meno la qualità dell’erogazione delle prestazioni nel pieno rispetto dell’inalienabile diritto di ogni cittadino, come
previsto dall’ art.32 della Costituzione.

Programma

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